Easy, healthy ad nutrient- rich marble cake

My brother started university in September and he move in small flat all by himself. He started to ask me for easy and quick recipes that they are also my specialty. When you are a student and a sport team member as we both are, you don’t have much time to cook, and still you want to enjoy healthy and tasty food. So I start collect recipes that are both delicious and easy for him and me. University experience had a short: as soon as Covid-19 made its appearance in the neighborhood of Milano, my brother came back home but I still teach him recipes for when he will be back in his flat in Milano.

Today I will present you and all the busy students a easy cake full of nutrients given by cocoa power and walnuts.  The cake has a tangy texture and it will melt in your mouth. It is ready in 10 minutes plus cooking time and all what you need it is an oven!

Ingredients

380 gr. floor

200 gr. icing sugar

3 eggs

230 gr. Butter

100gr. milk +2 tablespoon

20 gr. Cocoa

100 gr. grounded walnuts

some halves of nuts

1 orange

12 gr. baking powder

2 gr. of salt

Instructions

Heat oven to 180C. Grease a cake tin and line the bottom greaseproof paper.

Mix butter with the zest of an orange, beat the butter with the sugar sugar, then add 3 eggs, one at a time, mixing well after each addition.

Fold through raising flour and the baking powder

Divide the mixture between 2 bowls. Stir the cocoa powder into the mixture in one of the bowls add the grounded walnuts and the 2 spoons of milk. Add some walnuts halves in the white dough.

  • Alternate the two doughs in the tin as you like. 
  • Bake the cake for 45-55 mins until a skewer inserted into the center comes out clean. 
  • Turn out onto a cooling rack and leave to cool. Will keep for 3 days in an airtight container. But out of experience I tell you it will not last that long!

quick, healthy and DELICIOUS granola

Don’t have time? This super healthy granola will be ready in less than 20 minutes!

ingredients:

2 cups of rolled oats

1/2 cup of different kinds of nuts

1/3 cup dried fruit (you can use any kind)

a pinch of salt

1 tablespoon shredded coconut

1 teaspoon cinnamon

1/2 cup of dates (without the seeds)

1/4 cup tahini

1/4 cup chocolate chips (optional)

instructions:

In a bowl start by adding your oats, nuts, salt, dried fruit, cinnamon, and coconut. Stir it all.

In a food processor put the tahini and the dates and when it becomes creamy add it to the oat mixture.

Line the parchment paper on a oven try, and put it in the oven at 160 C for ten to fifteen minutes (until it becomes golden brown). Once your granola is cooled you can add some chocolate chips for extra sweetness.

Now it’s ready to be eaten, but it won’t last long

La Cheesecake giapponese e la storia del gatto Nana

Stavo per chiudere questo blog, visto che da mesi non ci scrivevo più, non perché avessi smesso di leggere o cucinare, ma perché non riuscivo più’ a trovare le parole o la giusta ispirazione. Mi sembrava ormai solo una perdita di tempo. Non riesco pero’ a prendere la decisione finale e ogni volta che sto per chiuderlo, eccomi a dirmi, proviamo un’altra volta!

L’occasione é arrivata dopo aver letto Cronache di un gatto viaggiatore di Hiro Arikawa, tradotto da Daniela Guarino.

Per me, che amo i gatti e la letteratura giapponese (confesso di aver studiato anche il giapponese, ma adesso non mi ricordo praticamente niente) il titolo ha esercitato un fascino irresistibile. Il romanzo non mi ha deluso, l’ho letto in un fiato. E’ la storia di un gatto di strada che diventa gatto di casa e animale guida di Satoru, un giovane pieno d’amore e dolcissimo. Come potete immaginare la storia é tenera e triste, talvolta narrata in terza persona e altre narrata direttamente dal gatto Nana, che é molto spiritoso e ci fa sorridere con le sue battute. Senza rovinare il gusto di leggere il romanzo, posso aggiungere un’ultima cosa, Nana ha una mascherina tigrata (come la mia gatta, nella foto) ma é un maschio, un gatto maschio a tre colori é una vera rarità e Nana ne era molto fiero, fino a quando il veterinario non l’ha deluso dicendo che macchie cosi piccole non contano!

Della cucina giapponese so fare molto poco, il sushi casalingo che mi ha insegnato la mia amica Miyuki e delle palline di riso di cui mia figlia é ghiotta e che ho imparato a fare da una mamma giapponese della nostra scuola elementare in Svezia.

Da molto tempo pero’ desideravo cimentarmi nella Cheese cake giapponese, la cui ricetta impazza sulla rete in tutte le lingue. Ho provato questa che ho preso dal Cucchiaio d’Argento ed ho modificato solo leggermente in base ad alcune ricette che avevo letto.

Gli ingredienti sono semplici ma la procedura é difficile, io ho fatto un errore e la torta si é abbassata parecchio.

Oggi proverò di nuovo e vediamo cosa succede…

Ingredienti 

• 120 g di zucchero a velo senza amido

• 250 g di formaggio spalmabile tipo Philadelphia

• 100 g di panna fresca

• 60 g di burro

• 6 uova a temperatura ambiente

• 40 g di farina 00

• 40 g di amido di mais

• 4 g di cremor tartaro

• la scorza di 1 limone

• alcune gocce di estratto di vaniglia

• un pizzico di sale

Preparazione

  • Il formaggio va ammorbidito riscaldandolo a bagnomaria e mischiandolo con una frusta (ricordatevi di usare una terrina piuttosto grande). I tuorli vanno aggiunti ad uno ad uno facendo attenzione che il primo sia stato assorbito.
  • Togliete la terrina dal bagnomaria ed aggiungete meta dello zucchero, una volta assorbito, aggiungete anche la farina e l’amido setacciati insieme. 
  • Sciogliete il burro nella panna ed aggiungetelo al composto dei tuorli. Il risultato é una crema liscia ed omogenea a cui adesso aggiungerete sale, estratto di vaniglia e scorza grattugiata di limone.
  • Montate adesso gli albumi, appena si forma un po’ di schiuma si aggiunge il cremor tartaro ed il resto dello zucchero e si smette di montare quando il composto é lucido e cremoso, ma non troppo montato (qui é dove ho fatto l’errore io, montandolo stile meringa)
  • Piano piano, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto (come si fa con il pan di spagna) aggiungete L’albume montato alla crema di tuorli.
  • Questa é  la dose perfetta per uno stampo (preferibilmente ad anello) di 22 cm di diametro. Foderatelo all’interno con carta da forno e all’esterno con carta stagnola
  • La ricetta dice di cuocere la torta in forno ma a bagnomaria, 15 minuti a 200 gradi e 15 minuti a 160 gradi. Io l’ho cotta nel forno combinato mettendo il programma di cottura a vapore a 99 gradi.
  • Una volta cotta la torta va lasciata riposare in forno per 40 minuti senza aprire lo sportello, poi, secondo le ricette inglesi va cosparsa di zucchero a velo e frutta e mangiata tiepida, secondo le ricette in italiano va tenuta in frigo per almeno 4 ore (se riuscite a resistere buon per voi, noi l’abbiamo mangiata tiepida)

Anche se si era abbassata era davvero buonissima ed é sparita in 24 ore!

Crostata meringata al limone

In English here

La crostata meringata al limone è un dolce appariscente e patinato, la scelta perfetta per concludere una cena a casa Dursley, sarebbe bastato non tirare in ballo i genitori di Harry Potter…

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“…al momento della meringata al limone, zio Vernon li tediò tutti con un lungo discorso sulla Grunnings, la sua ditta produttrice di trapani; poi zia Petunia fece il caffè e zio Vernon tirò fuori una bottiglia di brandy.

«Un bicchierino, Marge?»
Zia Marge aveva già bevuto parecchio. Il suo faccione era molto rosso. «Ma sì, appena appena» disse ridacchiando. «Un po’ di questo, un po’ di

quello… come il ragazzo».
Dudley stava facendo sparire la quarta fetta di meringata. Zia Petunia beveva il caffè con il mignolo teso. Harry avrebbe tanto voluto eclissarsi in camera sua, ma incontrò lo sguardo furioso di zio Vernon e capì che doveva resistere.”

È il secondo capitolo di Harry Potter e il prigioniero di Azkhaban. Dai Dursley c’è ospite la sorella di zio Vernon, antipatica come il resto della famiglia e alla fine della cena viene servita una meringata che conclude dolcemente il pasto ma apre una conversazione amara.

Con meringata viene tradotto l’originale lemon meringue pie che in realtà appartiene più alla tradizione Americana che a quella inglese.

La ricetta che vi propongo ha una crema di limone molto, molto intensa, ma offrirò anche una versione meno “limonosa”

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Ingredienti

Per la pastafrolla:

300 gr. farina

150 gr. burro freddo

150 gr. zucchero

la buccia di un limone grattugiata

(io metto anche una punta di lievito in polvere che rende la pasta meno compatta, ma la versione originale non ne prevede la presenza)

Per la crema al limone (gusto intenso)

3 tuorli d’uovo

160 gr di zucchero

30 gr di maizena

3 cucchiai di acqua

3 limoni (succo e buccia grattugiata)

100 gr di panna

2 cucchiai di burro

Per la crema al limone (Gusto meno intenso)

4 tuorli d’uovo

160 gr di zucchero

il succo e la buccia di due limoni

400 ml di acqua

due cucchiai di burro

Per la Meringa:

2 bianchi d’uovo

200 gr di zucchero a velo

qualche goccia di limone

Istruzioni:

Preparate le pastafrolla mischiando insieme tutti gli ingredienti. Impastate il meno possibile, ed usando solo la punta delle dita per evitare che l’impasto si scaldi. Formate un panetto e mettetelo a riposare in frigo per almeno due ore (meglio se per tutta la notte).

Stendete la pastafrolla alta pochi millimetri e ricoprite uno stampo imburrato oppure foderato di carta da forno. Punzecchiate leggermente l’impasto, appoggiatevi sopra della carta da forno e copritelo con dei ceci secchi perché rimanga in forma. Cuocete per circa mezz’ora a 180 gr.

Preparate la crema mischiando insieme zucchero e maizena e aggiungendo l’acqua in modo che si formi un composto privo di grumi, mettere il succo e la buccia di limone a scaldare in una casseruola, quando è vicino al punto di ebollizione aggiungere la crema di zucchero e maizena e mescolando con una frusta, aspettate qualche minuto che si addensi. A questo punto abbassate leggermente il fuoco e aggiungete i tuorli, mischiando energicamente, quando la crema ha assorbito i tuorli, aggiungete la panna ed il burro, una volta che anche questi saranno assorbiti, togliete dal fuoco e aspettate che si freddi.

Preparate le meringhe montando a neve ben ferma due chiare d’uovo con meta dello zucchero. Una volta montate, aggiungere il resto dello zucchero ed incorporarlo con una spatola, dal basso verso l’alto per evitare che il composto si sgonfi.

Quando la crema ed il guscio di pastafrolla saranno ben freddi, potete passare all’assemblaggio della torta. Mettete il guscio di pastafrolla in un piatto da portata e riempitelo con la crema al limone. Con l’aiuto di una siringa o di un sac-a-poche coprite la torta con ciuffi di meringa. Mettete pochi minuti in forno con funzione grill. Quando è pronta mettete la torta a riposare in frigo per almeno un paio di ore prima di servirla.

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Raviole alla crema di cioccolato e mascarpone

Raviole al cioccolato e mascarpone che si sciolgono in bocca, ispirate alla ricetta delle sorelle Simili nel libro “Pane e roba dolce”.  Una piccola consolazione nelle giornate di pioggia

(In English here)

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copertina simili

Cresciute in mezzo al profumo del pane, Margherita e Valeria Simili hanno ereditato dalla famiglia non solo la panetteria, ma anche la passione per la cucina casalinga tradizionale. Dopo aver gestito per anni con successo la loro scuola di cucina, adesso si dedicano a tenere corsi in altre scuole o in televisione. Il loro “Pane e roba dolce un classico della tradizione italiana” è un libro meraviglioso perché propone ricette assolutamente sicure, basta seguire passo per passo le istruzioni delle due sorelle, ma anche ci introduce ai segreti di chi ha gestito per anni un negozio di panetteria: come modificare leggermente un impasto per farlo diventare qualcosa di diverso.

Quella che propongo oggi è la loro ricetta del ciambellone emiliano, più simile, per consistenza alla pastafrolla che al ciambellone della nonna a cui siamo abituati. Ci spiegano anche che con lo stesso impasto si possono fare diversi prodotti: la pinza, i biscotti e le raviole.

A partire dalla ricetta delle sorelle Simili ho creato delle raviole ripiene di crema di cioccolata e mascarpone. Il mascarpone mi è servito a mantenere morbida la crema di cioccolato che altrimenti nella cottura in forno diventerebbe secca e granulosa. Rispetto alla ricetta delle sorelle Simili ho dimezzato le dosi ed ho leggermente aumentato il burro perché per me è difficile trovare lo strutto.

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Per l’impasto

½  kg di farina

200 g di burro a temperatura ambiente

160 g di zucchero

25 g di latte

5 g di miele non amaro

½ cucchiaino di sale

1 bustina di lievito chimico

2 uova

Per il ripieno:

Crema di cioccolata

50 g di mascarpone

Burro fuso per spennellare

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Mettere tutti gli ingredienti eccetto il lievito nella planetaria ed impastare a velocità bassa con il gancio a foglia. Una volta pronto l’impasto, aggiungere il lievito ed impastare fino ad assorbimento completo.

Se non si possiede una planetaria, mettere la farina a fontana sulla spianatoia e nel centro della fontana mettere tutti gli ingredienti eccetto il lievito. Impastare utilizzando una spatola e non le mani, una volta che la farina avrà completamente assorbito tutti gli ingredienti, aggiungete il lievito e continuate a mescolare fino a completo assorbimento.

Stendete l’impasto ottenuto con un mattarello fino a quando sia alto circa 3 mm.

Con uno stampo rotondo ritagliate dei cerchi che spalmerete con crema di cioccolato facendo attenzione a lasciare libero circa ½ cm dal bordo.

Al centro della crema di cioccolata mettete un cucchiaino di mascarpone.

Piegate il cerchio in modo da formare un raviolo.

Spennellate con del burro fuso e cuocete in forno statico a 180 gradi per circa mezz’ora.

Servite a temperatura ambiente, spolverate di zucchero a velo.

Non mangiatele tutte in un giorno!

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Spooky Pumpkin cookies – Terrificanti biscotti di zucca

FOR THE RECIPE IN ENGLISH CLICK HERE

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E’ arrivato l’autunno con le sue prime piogge (in realtà pare che sia una tempesta tropicale, fenomeno che si va diffondendo in tutto il Mediterraneo per colpa del riscaldamento globale), comunque sia la pioggia c’è e l’istinto ancestrale di festeggiare l’arrivo dell’autunno, anche.

La scuola è iniziata da poco, con le lamentele che anche quest’anno non abbiamo ricevuto una lettere d’invito da Hogwards. Non si lamentano solo i miei figli. Sotto sotto mi rodo anch’io, chi non vorrebbe essere un professore in una scuola di magia piuttosto che fare un’ora di traffico per arrivare a scuola o a lavoro?

A Hogwards la zucca è sempre stato un ingrediente importante, filtrata come succo, impastata nei dolci o nelle pietanze preparate dagli elfi domestici. Io non sono brava quanto un’elfa domestica, ma per ravvivare una merenda dopo scuola ho deciso di preparare questi biscotti zucca e decorarli come Jack ‘o lantern, anche se manca quasi un mese ad Halloween. Non mi pare siano venuti male? Che ne dite?

 

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Eccoli qua, non sono molto dolci, per questo i miei maghetti li hanno spalmati di Nutella e marmellata. Ma sono buonissimi anche al naturale, al mattino, inzuppati nel caffelatte.

Ingredienti:

2 ½ tazze di farina

3 CT di zucchero di canna

½ tazza di burro

2 tazze di zucca cotta al vapore e ridotta in puré

1 bustina di lievito in polvere

½ cc di sale

¼ cc di noce moscata

½ cc di cannella

½ cc di zenzero in polvere

Marmellata o crema di cioccolato per farcire

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Riscaldate il forno a 180 C.

Mischiate gli ingredienti secchi e quindi aggiungete il burro, continuate ad impastare fino a quando otterrete un impasto sabbioso come quello per la crostata, a questo punto aggiunge il purè di zucca e amalgamate il tutto.

Su una superficie infarinata stendete l’impasto alto 3 mm. se risulta troppo appiccicoso per essere steso, mettetelo un poco a riposare in frigo.

Una volta steso l’impasto, ritagliate le forme che vi piacciono e mettetele su una piastra foderata di carta da forno. Fate cuocere i biscotti per 15-20 minuti.

Una volta freddi, spalmate la superficie con crema di cioccolata o marmellata e appiccicatene due insieme. Se vi sentite artistici (o avete tempo) potete decorarli come ho fatto io.

Una nota: se decidete di farcirli con la marmellata, vi consiglio di usarne una non troppo dolce, che abbia una nota acidula che va ad esaltare il sapore della zucca, secondo me, quella che dona di più a questi biscotti è la marmellata di arance.

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