Crostata meringata al limone

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La crostata meringata al limone è un dolce appariscente e patinato, la scelta perfetta per concludere una cena a casa Dursley, sarebbe bastato non tirare in ballo i genitori di Harry Potter…

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“…al momento della meringata al limone, zio Vernon li tediò tutti con un lungo discorso sulla Grunnings, la sua ditta produttrice di trapani; poi zia Petunia fece il caffè e zio Vernon tirò fuori una bottiglia di brandy.

«Un bicchierino, Marge?»
Zia Marge aveva già bevuto parecchio. Il suo faccione era molto rosso. «Ma sì, appena appena» disse ridacchiando. «Un po’ di questo, un po’ di

quello… come il ragazzo».
Dudley stava facendo sparire la quarta fetta di meringata. Zia Petunia beveva il caffè con il mignolo teso. Harry avrebbe tanto voluto eclissarsi in camera sua, ma incontrò lo sguardo furioso di zio Vernon e capì che doveva resistere.”

È il secondo capitolo di Harry Potter e il prigioniero di Azkhaban. Dai Dursley c’è ospite la sorella di zio Vernon, antipatica come il resto della famiglia e alla fine della cena viene servita una meringata che conclude dolcemente il pasto ma apre una conversazione amara.

Con meringata viene tradotto l’originale lemon meringue pie che in realtà appartiene più alla tradizione Americana che a quella inglese.

La ricetta che vi propongo ha una crema di limone molto, molto intensa, ma offrirò anche una versione meno “limonosa”

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Ingredienti

Per la pastafrolla:

300 gr. farina

150 gr. burro freddo

150 gr. zucchero

la buccia di un limone grattugiata

(io metto anche una punta di lievito in polvere che rende la pasta meno compatta, ma la versione originale non ne prevede la presenza)

Per la crema al limone (gusto intenso)

3 tuorli d’uovo

160 gr di zucchero

30 gr di maizena

3 cucchiai di acqua

3 limoni (succo e buccia grattugiata)

100 gr di panna

2 cucchiai di burro

Per la crema al limone (Gusto meno intenso)

4 tuorli d’uovo

160 gr di zucchero

il succo e la buccia di due limoni

400 ml di acqua

due cucchiai di burro

Per la Meringa:

2 bianchi d’uovo

200 gr di zucchero a velo

qualche goccia di limone

Istruzioni:

Preparate le pastafrolla mischiando insieme tutti gli ingredienti. Impastate il meno possibile, ed usando solo la punta delle dita per evitare che l’impasto si scaldi. Formate un panetto e mettetelo a riposare in frigo per almeno due ore (meglio se per tutta la notte).

Stendete la pastafrolla alta pochi millimetri e ricoprite uno stampo imburrato oppure foderato di carta da forno. Punzecchiate leggermente l’impasto, appoggiatevi sopra della carta da forno e copritelo con dei ceci secchi perché rimanga in forma. Cuocete per circa mezz’ora a 180 gr.

Preparate la crema mischiando insieme zucchero e maizena e aggiungendo l’acqua in modo che si formi un composto privo di grumi, mettere il succo e la buccia di limone a scaldare in una casseruola, quando è vicino al punto di ebollizione aggiungere la crema di zucchero e maizena e mescolando con una frusta, aspettate qualche minuto che si addensi. A questo punto abbassate leggermente il fuoco e aggiungete i tuorli, mischiando energicamente, quando la crema ha assorbito i tuorli, aggiungete la panna ed il burro, una volta che anche questi saranno assorbiti, togliete dal fuoco e aspettate che si freddi.

Preparate le meringhe montando a neve ben ferma due chiare d’uovo con meta dello zucchero. Una volta montate, aggiungere il resto dello zucchero ed incorporarlo con una spatola, dal basso verso l’alto per evitare che il composto si sgonfi.

Quando la crema ed il guscio di pastafrolla saranno ben freddi, potete passare all’assemblaggio della torta. Mettete il guscio di pastafrolla in un piatto da portata e riempitelo con la crema al limone. Con l’aiuto di una siringa o di un sac-a-poche coprite la torta con ciuffi di meringa. Mettete pochi minuti in forno con funzione grill. Quando è pronta mettete la torta a riposare in frigo per almeno un paio di ore prima di servirla.

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Raviole alla crema di cioccolato e mascarpone

Raviole al cioccolato e mascarpone che si sciolgono in bocca, ispirate alla ricetta delle sorelle Simili nel libro “Pane e roba dolce”.  Una piccola consolazione nelle giornate di pioggia

(In English here)

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Cresciute in mezzo al profumo del pane, Margherita e Valeria Simili hanno ereditato dalla famiglia non solo la panetteria, ma anche la passione per la cucina casalinga tradizionale. Dopo aver gestito per anni con successo la loro scuola di cucina, adesso si dedicano a tenere corsi in altre scuole o in televisione. copertina similiIl loro “Pane e roba dolce un classico della tradizione italiana” è un libro meraviglioso perché propone ricette assolutamente sicure, basta seguire passo per passo le istruzioni delle due sorelle, ma anche ci introduce ai segreti di chi ha gestito per anni un negozio di panetteria: come modificare leggermente un impasto per farlo diventare qualcosa di diverso.

Quella che propongo oggi è la loro ricetta del ciambellone emiliano, più simile, per consistenza alla pastafrolla che al ciambellone della nonna a cui siamo abituati. Ci spiegano anche che con lo stesso impasto si possono fare diversi prodotti: la pinza, i biscotti e le raviole.

A partire dalla ricetta delle sorelle Simili ho creato delle raviole ripiene di crema di cioccolata e mascarpone. Il mascarpone mi è servito a mantenere morbida la crema di cioccolato che altrimenti nella cottura in forno diventerebbe secca e granulosa. Rispetto alla ricetta delle sorelle Simili ho dimezzato le dosi ed ho leggermente aumentato il burro perché per me è difficile trovare lo strutto.

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Per l’impasto

½  kg di farina

200 g di burro a temperatura ambiente

160 g di zucchero

25 g di latte

5 g di miele non amaro

½ cucchiaino di sale

1 bustina di lievito chimico

2 uova

Per il ripieno:

Crema di cioccolata

50 g di mascarpone

Burro fuso per spennellare

 

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Mettere tutti gli ingredienti eccetto il lievito nella planetaria ed impastare a velocità bassa con il gancio a foglia. Una volta pronto l’impasto, aggiungere il lievito ed impastare fino ad assorbimento completo.

Se non si possiede una planetaria, mettere la farina a fontana sulla spianatoia e nel centro della fontana mettere tutti gli ingredienti eccetto il lievito. Impastare utilizzando una spatola e non le mani, una volta che la farina avrà completamente assorbito tutti gli ingredienti, aggiungete il lievito e continuate a mescolare fino a completo assorbimento.

Stendete l’impasto ottenuto con un mattarello fino a quando sia alto circa 3 mm.

Con uno stampo rotondo ritagliate dei cerchi che spalmerete con crema di cioccolato facendo attenzione a lasciare libero circa ½ cm dal bordo.

Al centro della crema di cioccolata mettete un cucchiaino di mascarpone.

Piegate il cerchio in modo da formare un raviolo.

Spennellate con del burro fuso e cuocete in forno statico a 180 gradi per circa mezz’ora.

Servite a temperatura ambiente, spolverate di zucchero a velo.

Non mangiatele tutte in un giorno!

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Spooky Pumpkin cookies – Terrificanti biscotti di zucca

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E’ arrivato l’autunno con le sue prime piogge (in realtà pare che sia una tempesta tropicale, fenomeno che si va diffondendo in tutto il Mediterraneo per colpa del riscaldamento globale), comunque sia la pioggia c’è e l’istinto ancestrale di festeggiare l’arrivo dell’autunno, anche.

La scuola è iniziata da poco, con le lamentele che anche quest’anno non abbiamo ricevuto una lettere d’invito da Hogwards. Non si lamentano solo i miei figli. Sotto sotto mi rodo anch’io, chi non vorrebbe essere un professore in una scuola di magia piuttosto che fare un’ora di traffico per arrivare a scuola o a lavoro?

A Hogwards la zucca è sempre stato un ingrediente importante, filtrata come succo, impastata nei dolci o nelle pietanze preparate dagli elfi domestici. Io non sono brava quanto un’elfa domestica, ma per ravvivare una merenda dopo scuola ho deciso di preparare questi biscotti zucca e decorarli come Jack ‘o lantern, anche se manca quasi un mese ad Halloween. Non mi pare siano venuti male? Che ne dite?

 

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Eccoli qua, non sono molto dolci, per questo i miei maghetti li hanno spalmati di Nutella e marmellata. Ma sono buonissimi anche al naturale, al mattino, inzuppati nel caffelatte.

Ingredienti:

2 ½ tazze di farina

3 CT di zucchero di canna

½ tazza di burro

2 tazze di zucca cotta al vapore e ridotta in puré

1 bustina di lievito in polvere

½ cc di sale

¼ cc di noce moscata

½ cc di cannella

½ cc di zenzero in polvere

Marmellata o crema di cioccolato per farcire

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Riscaldate il forno a 180 C.

Mischiate gli ingredienti secchi e quindi aggiungete il burro, continuate ad impastare fino a quando otterrete un impasto sabbioso come quello per la crostata, a questo punto aggiunge il purè di zucca e amalgamate il tutto.

Su una superficie infarinata stendete l’impasto alto 3 mm. se risulta troppo appiccicoso per essere steso, mettetelo un poco a riposare in frigo.

Una volta steso l’impasto, ritagliate le forme che vi piacciono e mettetele su una piastra foderata di carta da forno. Fate cuocere i biscotti per 15-20 minuti.

Una volta freddi, spalmate la superficie con crema di cioccolata o marmellata e appiccicatene due insieme. Se vi sentite artistici (o avete tempo) potete decorarli come ho fatto io.

Una nota: se decidete di farcirli con la marmellata, vi consiglio di usarne una non troppo dolce, che abbia una nota acidula che va ad esaltare il sapore della zucca, secondo me, quella che dona di più a questi biscotti è la marmellata di arance.

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I cornetti del Bar Lume

Bar Lume è un bar in un paesino di mare vicinissimo a Pisa (leggendo il romanzo ho pensato che fosse Marina di Vecchiano), in questa località turistica, nemmeno a farlo apposta, avvengono spesso delitti e Massimo, il proprietario del bar e suoi quattro fedelissimi avventori (tutti pensionati) passano il tempo a cercare di risolverli. La prosa di Malvaldi, è divertente e frizzante piena dell’umorismo toscano che talvolta piega sul cinico.

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Ma venendo ai cornetti, Massimo, come probabilmente ogni barista, la mattina mette in forno quelli congelati. Noi in famiglia amiamo i cornetti a colazione, ma dopo che ho visto per caso questa puntata di report sui cornetti industriali, ho perso l’entusiasmo per la colazione al bar ed ho deciso di provare a farli da sola. La ricetta dei “veri” cornetti è piuttosto complessa ma quella che propongo è semplificata, potete preparali in poco tempo e potete congelarli in maniera da avere cornetti caldi per diverse mattine. Provare per credere!

 

 

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Ingredienti:

550 gr di farina forte (tipo Manitoba)

180 gr latte

70 g acqua

70 gr zucchero (+ alcuni cucchiai per gli strati)

10 gr lievito secco

2 uova

1 cucchiaino di essenza di vaniglia

la buccia grattugiata di un’arancia e di un limone

70 gr burro  (+ circa 100 gr a temperature ambiente per gli strati)

un pizzico di sale

1 uovo sbattuto per lucidarli

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Preparazione

Il lievitino:

  1. Nella planetaria, dissolvere lo zucchero con il lievito in 100 gr di latte tiepido
  2. Farlo lievitare per circa un’ora a riparo dagli sbalzi di temperature (per esempio nel forno con solo la luce accesa.

Impasto:

  1. Mescolare la farina con il sale and ed aggiungere al lievitino insieme al resto del latte e l’acqua
  2. Con il gancio, impastare per circa 10 minuti a media velocità poi aggiungere il resto degli ingredienti e continuare ad impastare per altri 10-15 minuti.
  3. Togliere l’impasto dalla planetaria e lavorarlo per qualche minute su una superfice infarinata, coprire con un foglio di plastica e lasciare lievitare per un’altra ora.
  4. Riprendere l’impasto, sgonfiarlo e dividerlo in 8 palle, metterlo di nuovo a lievitare per un’ora.
  5. Prendere la prima pallina e stenderla con un mattarello fino ad uno spessore di 2-3 mm, spalmare la sfoglia di burro e spruzzarla con lo zucchero, ripetere lo stesso procedimento sovrapponendo le sfoglie (si devono ottenere 8 strati).  L’ultimo strato non deve essere spalmato di burro. Tagliare la torre di sfoglie in 16 triangoli che devono essere arrotolati come cornetti. Farli lievitare per circa mezz’ora
  6. Spennellare i cornetti con l’uovo sbattuto. Cuocerli in forno già caldo a 200 C. per circa 20 m. fino a quando sono dorati. Se utilizzate un forno combinato a vapore, si può iniziare a 200C con il livello di umidita basso per circa 10 minuti e poi metterlo in modalità forno ventilato fino a quando i cornetti non sono cotti.  IMG_0539