Welcome to my bookish kitchen!

I’ve been toying around the idea of open a blog for a few months. I wanted a place where I could share my hobbies, reading, cooking and traveling, a place of my own far away from my job’s world (that I love and enjoy). So I came up with the idea that I could share with other passionate people my researches on recipes that I found mentioned in the books I read.  Cold meat pies from Emma’s picnics, Elven breads from the Lord of the rings, pilafs and pastries from Arabian Nights, Pesto alla trapanese from Commissario Montalbano.  My hope is that you will share your favourite books and recipes here so that we will have our minds full of good stories and our kitchen full of the smell of memorable food.

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Sapori antichi: la marmellata e lo sciroppo di corniole

In questo periodo i  mercati rionali delle strade della Turchia sono invasi da ceste piene di corniole mature. In Italia abbiamo quasi dimenticato questo frutto modesto, ma qua lo si usa ancora molto per marmellate e sciroppi. Ricca di vitamina C e antiossidanti, la corniola é un frutto “difficile”, se non é perfettamente matura allappa ed é immangiabile.

http://www.sakaryahalk.com/48595-kizilcik-pazarda-haberi.html

Mi é venuta voglia di provare a fare la marmellata e lo sciroppo di corniole perché avevo voglia di provare qualcosa di diverso ed ho pensato che se non mi fosse piaciuto troppo il sapore avrei comunque potuto utilizzarle nei dolci al posto del colorante, visto il bel rosso vivace.

Invece mi sono piaciute entrambe, lo sciroppo é molto profumato e leggermente aspro, ottimo come bibita in acqua ghiacciata o divino sopra il gelato fior di latte. Con la marmellata ho fatto delle raviole che sono sparite nel giro di una merenda.

Ecco dunque le ricette e le foto della marmellata e dello sciroppo di corniole.

Marmellata di corniole:

Ingredienti

  • 500 gr di corniole
  • 1 bicchiere d’acqua
  • 2 bicchieri di zucchero
  • 1 chiodo di garofano
  • 1 stecca di cannella
  • 1 mela piccola

Procedimento

  1. Dopo aver lavato e asciugato le corniole  e la mela mettetele a cuocere con un bicchiere d’acqua e le spezie. Cuocerle bene, fino a quando la polpa si staccherà leggermente dal nocciolo
  2. Quando saranno intiepidite, passatele al setaccio, in maniera tale che il nocciolo si separerà completamente dal nocciolo.
  3. In una pentola mettete il pure di frutta e lo zucchero e cuoceteli fino a che prendono consistenza
  4. Quando vi sembra pronta, fate la prova: mettete una goccia di marmellata su un piattino di ceramica: se la goccia si indurisce e non scorre via, la marmellata é pronta.
  5. Metterla immediatamente in vasetti sterilizzati, avvitare il coperchio e capovolgere il vasetto.

Sciroppo di corniole

Ingredienti

1,5 litri di acqua

500 gr di corniole

3 bicchieri di zucchero

Procedimento

  1. Lavare e asciugare le corniole, mettere a bollire nell’acqua per circa 20-30 minuti
  2. Separare il succo dalle corniole
  3. Passare le corniole al setaccio in modo da ottenere il purè. Raccogliete il purè in una garza e mettetelo a sgocciolare in maniera tale da spremere tutto il succo possibile.
  4. Mettere insieme il succo ottenuto al punto 2. con quello ottenuto al punto 3, aggiungere lo zucchero e mescolare fino a quando non é completamente assorbito.
  5. Conservare  lo sciroppo in bottiglie di vetro al buio
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Soft and Crispy Cornetti with Mascarpone cheese

Yes, I admit that I am a little bit obsessed with Cornetti for breakfast, I never get tired of trying new recipes and this one is really nice with a crispy outside, a moist inside and a heart of melting chocolate.

The occasion to try this wonderful brioche with mascarpone’s recipe, came with two separate, yet related, events. First of all I had some mascarpone left from my tiramisu and I need to use it immediately because it spoils easily, the second is that Andrea Camilleri, the great Italian writer, famous for his Inspector Montalbano, passed away and I start to read all Montalbano’s investigations again. In all those novels food is nearly as relevant as the crime investigated. I am actually reading The Dance of the Seagull, and in this brief dialogue the most beloved Italian breakfast pastry becomes the metaphor of the perennial delays we suffer in Italy.

Preparing those cornetti is really easy and using mascarpone instead of butter helps in cutting off some calories without renouncing to flavor and softness.

In this recipe I added extra texture with a simple layering technic.

For more traditional Butter Cornetti, click here or here

Ingredients:

  • 5 g dry yeast
  • 100 g sugar
  • 500 g all-purpose flour
  • 125 g mascarpone cheese (+ another 100 g if you want to create layers)
  • 50 g butter
  • 1 pinch salt
  • 250 g milk
  • 100g of dark chocolate
  • 1 egg for the glaze

Directions

1.Heat the milk with the butter let it cool down and add the dry yeast, wait for about 10 minutes.

2. In a bowl, mix flour with sugar and salt.

3. Add the milk mixture and the mascarpone 

4.Knead the dough until it becomes elastic and smooth. 

5. Cover the bowl with a plastic wrap and put in a warm place for about 1.30 – 2 hours or until it doubles in volume. 

6. Knock back and divide the dough in eight small ball. Let it rise for another hour.

Roll with a pin until 2-3 mm high, spread the with mascarpone uniformly, cover with another rolled dough When you have 8 layer, cut the dough in 16 triangles, but some chocolate in the middle of each triangle and roll it. Let it rise for another half an hour.

Make an egg glaze by lightly beating the egg

Brush the top of each roll with the glaze. Bake it in a preheated oven at 200°C for about 20 minutes until golden and hollow-sounding when tapped underneath. If you have a steam oven like me, then start with the low humidy program for about 10 minutes and then turn to the convection bake for the rest of the time.

ENJOY!

La Cheesecake giapponese e la storia del gatto Nana

Stavo per chiudere questo blog, visto che da mesi non ci scrivevo più, non perché avessi smesso di leggere o cucinare, ma perché non riuscivo più’ a trovare le parole o la giusta ispirazione. Mi sembrava ormai solo una perdita di tempo. Non riesco pero’ a prendere la decisione finale e ogni volta che sto per chiuderlo, eccomi a dirmi, proviamo un’altra volta!

L’occasione é arrivata dopo aver letto Cronache di un gatto viaggiatore di Hiro Arikawa, tradotto da Daniela Guarino.

Per me, che amo i gatti e la letteratura giapponese (confesso di aver studiato anche il giapponese, ma adesso non mi ricordo praticamente niente) il titolo ha esercitato un fascino irresistibile. Il romanzo non mi ha deluso, l’ho letto in un fiato. E’ la storia di un gatto di strada che diventa gatto di casa e animale guida di Satoru, un giovane pieno d’amore e dolcissimo. Come potete immaginare la storia é tenera e triste, talvolta narrata in terza persona e altre narrata direttamente dal gatto Nana, che é molto spiritoso e ci fa sorridere con le sue battute. Senza rovinare il gusto di leggere il romanzo, posso aggiungere un’ultima cosa, Nana ha una mascherina tigrata (come la mia gatta, nella foto) ma é un maschio, un gatto maschio a tre colori é una vera rarità e Nana ne era molto fiero, fino a quando il veterinario non l’ha deluso dicendo che macchie cosi piccole non contano!

Della cucina giapponese so fare molto poco, il sushi casalingo che mi ha insegnato la mia amica Miyuki e delle palline di riso di cui mia figlia é ghiotta e che ho imparato a fare da una mamma giapponese della nostra scuola elementare in Svezia.

Da molto tempo pero’ desideravo cimentarmi nella Cheese cake giapponese, la cui ricetta impazza sulla rete in tutte le lingue. Ho provato questa che ho preso dal Cucchiaio d’Argento ed ho modificato solo leggermente in base ad alcune ricette che avevo letto.

Gli ingredienti sono semplici ma la procedura é difficile, io ho fatto un errore e la torta si é abbassata parecchio.

Oggi proverò di nuovo e vediamo cosa succede…

Ingredienti 

• 120 g di zucchero a velo senza amido

• 250 g di formaggio spalmabile tipo Philadelphia

• 100 g di panna fresca

• 60 g di burro

• 6 uova a temperatura ambiente

• 40 g di farina 00

• 40 g di amido di mais

• 4 g di cremor tartaro

• la scorza di 1 limone

• alcune gocce di estratto di vaniglia

• un pizzico di sale

Preparazione

  • Il formaggio va ammorbidito riscaldandolo a bagnomaria e mischiandolo con una frusta (ricordatevi di usare una terrina piuttosto grande). I tuorli vanno aggiunti ad uno ad uno facendo attenzione che il primo sia stato assorbito.
  • Togliete la terrina dal bagnomaria ed aggiungete meta dello zucchero, una volta assorbito, aggiungete anche la farina e l’amido setacciati insieme. 
  • Sciogliete il burro nella panna ed aggiungetelo al composto dei tuorli. Il risultato é una crema liscia ed omogenea a cui adesso aggiungerete sale, estratto di vaniglia e scorza grattugiata di limone.
  • Montate adesso gli albumi, appena si forma un po’ di schiuma si aggiunge il cremor tartaro ed il resto dello zucchero e si smette di montare quando il composto é lucido e cremoso, ma non troppo montato (qui é dove ho fatto l’errore io, montandolo stile meringa)
  • Piano piano, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto (come si fa con il pan di spagna) aggiungete L’albume montato alla crema di tuorli.
  • Questa é  la dose perfetta per uno stampo (preferibilmente ad anello) di 22 cm di diametro. Foderatelo all’interno con carta da forno e all’esterno con carta stagnola
  • La ricetta dice di cuocere la torta in forno ma a bagnomaria, 15 minuti a 200 gradi e 15 minuti a 160 gradi. Io l’ho cotta nel forno combinato mettendo il programma di cottura a vapore a 99 gradi.
  • Una volta cotta la torta va lasciata riposare in forno per 40 minuti senza aprire lo sportello, poi, secondo le ricette inglesi va cosparsa di zucchero a velo e frutta e mangiata tiepida, secondo le ricette in italiano va tenuta in frigo per almeno 4 ore (se riuscite a resistere buon per voi, noi l’abbiamo mangiata tiepida)

Anche se si era abbassata era davvero buonissima ed é sparita in 24 ore!

Sustainable fish balls and the curse of Sapiens

‘After my nana passed away, a few months ago I stopped writing on this blog. I didn’t have the enthusiasm, the commitment… of course I keep on doing the two thing I love most, cooking and reading, but I didn’t feel like sharing, taking pictures, try to find  the right words to make the dishes appealing. Why shouldn’t I admit that I was going to close the blog? So, why did I change my mind? I have to thank my good friend Feride, a few days ago she came over for dinner, and she prepared Aunt Petunia’s Lemon Meringue Pie. When I share with her my idea about closing the blog, she was surprised and she told me that it was a good blog (for a beginner I added), the recipes are easy and usually quick, so she encouraged me to keep on sharing books and recipes.

Today I will propose the recipe of fish balls, easy to prepare and very tasty, I prepare them often as my daughter doesn’t like fish and this is one of the few way she eats with great pleasure. If I should match this recipe with a book, of course I would think about Salmon Fishing in the Yemen, that I mentioned before. I will go further: at the moment I am reading Yuval Harari’s recent book “21 lessons for the 21st century”,  but if you don’t yet know the work of this Israeli scholar, please read his first best seller “Sapiens”; you will understand how it happens that from eating row radishes, nuts and small animals we came to eat food that it is potentially not sustainable for the planet 🙂.

I try to be a bit more informed about the sustainability of what we eat, I ‘ve read that fish farming in Norway has become clean and sustainable, the alternative is to use wild salmon or any fish that you like and you know that is not in danger…

As for the frying oil, please remember that is very polluting, after use, pour the oil in a bottle and bring the bottle to one of the collecting point around you: there it will be recycled without causing harm to the environment…

So let’s stop talking, and start cooking….

Ingredients:

For the balls:

1 kg salmon or any other sustainable fish

2 slice of bread

3 spoonful of milk

100 gr of grated cheddar or parmesan

1 egg

salt to season

for the crust:

2 eggs

200 gr of bread crumbs

To fry:

1 lt. high quality vegetable oil (olive oil is the best of choices)

Directions

  • Boil or microwave the fish for a few minutes. Put it in a food processor and mince it. 
  • In a bowl wet the bread with the milk until soft, then add the minced fish, the egg and the cheese. Mix everything together well. Season with salt
  • Prepare the balls: . Lightly beat the eggs with salt in a deep dish, spread out the bread crumbs on a plate, take pieces of the fish dough and form into 20-25 rounds the size of ping pong balls, dip each ball first in the egg and then cover with bread crumbs, making sure that it is well coated, putting them on a tray ready to be fried.
  • Heat the oil in a deep  saucepan to 170°C
  • Add some of the balls. Cook for about 6-8 minutes until golden brown and crispy.
  • Fry the fish balls in batches, as above.
  • Remove the cooked balls with a slotted spoon and set aside on a tray lined with kitchen paper. Can be served hot or cold.

Easiest Than Ever Apple Cake

“Dawsey shook Sidney’s hand, but he did not come in for apple cake when we got to Juliet’s house. It was a little sunk in the middle, but tasted fine.” 

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Isola, the herbalist of “The Guernsey Literary and Potato Peel Pie Society” is trying to use her newly discovered detective skills to prove Dawsey affection for Remi, a French girl who has been imprisoned during the WWII with the founder of the Literary society, Elizabeth. I decide to present this super easy apple cake with the words of Isola, because they describe so well the cooking skills of Juliet, the central character of this novel. But this recipe could have been introduced by any of the Russian Classic as actually it is a Russian traditional cake, the apple charlotte and the recipe, as it is, has been given to me by my dear Russian friend, Feride.

It is not only super easy, but also moisty, fluffy and light, yes! Light, as it is fat free.

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Ingredients:

1 cup of flour

1 cup of sugar

4 eggs

the zest of 1 lemon

1 teaspoonful of baking powder

3 medium apples

Directions:

Grease or cover with baking sheet a mould of 25 cm. and preheat the oven at 170 C.

Peel apples and remove the cores. Slice them into thin half-moon shapes. 

Beat eggs with hand or mixer until they’re frothy.

Add sugar gradually, mixing until the mixture is nearly white.

Add flour and the baking powder, and combine to form batter.

Arrange apples in circular layers on the bottom of the  pan.

Pour the batter over apples

Bake about 30-45 minutes (check by inserting a toothpick)

Allow to cool completely before removing the mold

Enjoy! 

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Auntie Rita’s wonderfully simple spumante risotto

I came in Italy for a few days, not a very happy occasion actually, as my beloved nana has passed away at age of 99. She was my first cook teacher, she taught me to pick wild herbs to cook and serve in salad, she even showed me how to prepare farm cheese. She was a WWII survivor, born just one year after the end of WWI. She decided to be buried in a country churchyard in Umbria, in the village she was born and she never forgot. 

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But Umbria is also the place where my untie and godmother Rita lives (not a novel character but a flesh and bone honest food lover untie). She prepared this risotto for me and I thought to share with you because it is very easy but it makes the perfect Valentine dish given the fancy presence of Spumante (you can use Champagne if you wish) that add perfume to the Risotto.

Ingredients

Serve 5/6 people

  • ½ white onion
  • 1 l of hot vegetable stock
  • 75 gr of butter
  • 2-3 spoonful of cream
  • half a litre of dry spumante
  • ½ kg carnaroli or arborio rice
  • Grated parmesan to taste
  • Ground black pepper only if you like

Directions

  • Chop the onion very finely. Melt half of the butter in a wide saucepan and cook them gently until softened. In another saucepan, pour the spumante and in another one all of the stock, and keep on a very low simmer nearby to your risotto.
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  • When the vegetables are soft, pour in the rice and turn in the butter until it is glossy. At medium heat, pour one ladle champagne and, stirring all the time, let it be absorbed.
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  • Alternate a ladle of stock and a ladle of spumante, letting one ladleful be absorbed before adding the next, keeping on stirring.
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  • Once the rice is cooked, put some butter and the Parmesan and the cream mix and cover to give time to absorb for about 5 minutes. Serve and enjoy!
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